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A chi sono rivolte veramente le campagne anti abbandono?

A chi sono rivolte veramente le campagne anti abbandono?

 

Guido per Roma e vedo cartelloni di una campagna “io non ti abbandono”. Navigo sul web e mi imbatto in moltissimi video “io non ti abbandono” alcuni strazianti altri con risvolti talmente positivi che le bestie abbandonate finiscono per essere gli uomini mentre gli animali partono felici.

So che in tutta Italia ci sono campagne di questo genere.

Ho il sospetto che queste non servano minimamente a scoraggiare chi ha anche solo lontanamente il pensiero fugace “che forse… chissà… se lo lascio qui in qualche modo se la caverà, è la sua natura… va beh qualcuno lo salverà” 

Figuriamoci quelli che hanno proprio l’intenzione ed evidentemente non hanno questo genere di sensi di colpa. 

Ecco queste campagne non fanno breccia nei loro cuori. Scordiamocelo noi persone per bene con un livello di empatia e di rispetto nei confronti degli animali che credo si possa definire normale.

Rappresenta un deterrente minimo il fatto di essere reato. Ma attenzione, non tanto perché chi è intenzionato a commettere questo gesto ha il timore di essere sorpreso in flagranza, ma semplicemente perché gli fa percepire l’atto come qualcosa di socialmente inaccettabile.

Eppure non si fermano gli abbandoni a quanto pare.

I soldi e il tempo spesi per le campagne anti abbandono allora potrebbero in parte essere devoluti altrimenti.

Continuo a credere che una sana educazione mediatica contro l’abbandono sia ancora utile, se non altro per responsabilizzare i giovani, chi pensa di voler avere un animale domestico ma ancora non è sicuro di poter fronteggiare le varie responsabilità che comporta, e l’opinione pubblica in generale.

Tuttavia si potrebbe anche pensare ad altro.

A semplificare la vita dei proprietari di animali domestici, non solo in vacanza, ma anche in giro per le città. Negli esercizi commerciali, nei ristoranti. Nella vita di tutti i giorni.

I proprietari sarebbero incentivati ad investire tempo e denaro in un addestramento consono che gli permetta di andare ovunque coi loro cani.

E da gesti quotidiani poi nascerebbe l’esigenza di un turismo aperto ai cani dove le vacanze possano essere puro svago per tutti i componenti della famiglia.

Due cose reputo fondamentali nel vivere e viaggiare con i cani:

-La sicurezza

-Il benessere

Poi è chiaro, se hai una certa dimestichezza tutto è più facile.

Eppure la maggior parte delle persone questa dimestichezza non c’è l’ha. Ed è abbastanza fisiologico che sia così. 

Perché non aiutarli con qualche strumento utile allora? Investire in iniziative che rendano allettanti ristoranti, aree di svago, bar, alcuni esercizi commerciali. E in campagne che spieghino l’importanza di avere un cane sotto controllo.

La mia attività è nata anche per questo: LFD – Logistics For Dogs vuole aiutare le persone ad essere proprietari responsabili.

Di recente ho offerto un cospicuo sconto per una vacanza con il proprio cane scegliendo tra tre mete da me proposte.

Racconterò nei miei appunti di viaggio come si svolgeranno le nostre vacanze, anche questa è sensibilizzazione.

Ho applicazioni, strumenti, assicurazioni, prodotti di ogni tipo che nel tempo ho selezionato e che mi sento di consigliare.

Siamo divisi in due grandi gruppi probabilmente. Ci sono quelli per cui la dignità del cane non conta nulla e poi ci sono quelli che li lodano ed osannano quando li vedono al fianco delle forze dell’ordine nelle missioni più delicate. Che li trovano strepitosamente sensibili quando sono di supporto a persone malate dando con grande discrezione la loro dedizione. Quelli che si meravigliano di quanto siano preziosi nel salvataggio o nella guida per le persone non vedenti.

Cosa c’è in mezzo la maggior parte della gente non lo sa. Non l’ha provato. Non ha provato frustrazioni, fatica, condizioni climatiche impervie, continui tentativi per poter arrivare ad essere un binomio in molti casi, o per dare a qualcuno un cane che fattivamente offra un valido supporto.

Ma se c’è chi fa tutto questo con la più cieca convinzione di fare bene e di fare del bene, mi viene anche da pensare che tutti i proprietari di cani possano impegnarsi quel tanto che basta per avere una vita insieme al proprio fedelissimo amico a 4 zampe senza stress. Una vita in sintonia. Un vero binomio. Casalingo, va bene, ma pur sempre un binomio.

Impegniamoci noi proprietari nella sicurezza e nel benessere dei nostri animali, e pretendiamo maggiore sensibilità da parte delle istituzioni.

No, noi non li abbandoniamo, ma anzi poniamo le basi per una maggiore sensibilizzazione.

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